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Andrea Aquilanti
Andrea Aquilanti (Roma, 1960) vive e lavora a Roma. Nel 1991 partecipa
alla mostra collettiva Imprevisto al Castello di Volpaia, dove espone
delle opere realizzate con il plexiglas, le quali, come asserisce l’artista,
sono il manifesto iniziale della sua poetica. I lavori, posti nei punti di
intersezione delle pareti della stanza, sono una sorta di ragnatela luminosa
che trattiene e diffonde la luce, illuminata da una lampada alogena.
L’artista, che tratta la luce come materia plastica, crea dei disegni luminosi
leggeri e sospesi, inscenando un dialogo atemporale fra luce e ombra.
Nell’esposizione collettiva di Ancona Rentrée, per
il Premio Marche 1993, e in una personale alla Galleria La Nuova Pesa di Roma
intitolata Le colonne del mondo (1995), Aquilanti continua l’utilizzo
di lastre di plexiglas che ora vengono sovrapposte a un disegno geometrico
realizzato a matita sulla parete del luogo espositivo. Queste architetture
luminose sono un ulteriore passaggio, una variazione linguistica che non
altera né modifica la proposta estetica. I due termini di confronto sono ora
lo spazio reale e lo spazio immaginario che percepiamo nell’unicità della
visione. Dalla seconda metà degli anni Novanta Aquilanti usa il
mezzo fotografico, che assume la funzione di prolungamento del suo sguardo per
cogliere bagliori di reale, sempre in modo distaccato, come l’appunto di un
attimo trascritto sopra il diario di una vita. L’immagine, una volta
decontestualizzata, subisce numerosi interventi di rielaborazione manuale fino
alla stampa definitiva su lastra o su PVC. Nel 2000 per la Galleria Oddi Baglioni di Roma esegue
Incanto dove, al delicato disegno murale eseguito a matita, si sovrappone
un’immagine video a camera fissa. Il lavoro con il video prosegue nel 2004 con
l’opera I Passanti, realizzata per la Galleria Ugo Ferranti di Roma.
Una videocamera fissa, collocata sopra l’ingresso della galleria, riprende in
diretta un tratto del lungotevere e lo scorrere lento dei passanti.
L’immagine, proiettata sul muro, è ridisegnata dall’artista a matita con
interventi ad acrilico; la sua natura, vibratile e impermanente, ci obbliga a
riflettere sullo stato di cose esistente, critica sottile alla massmediatica
velocità del vivere attuale e invito alla riscoperta del valore gnoseologico
del guardare. Andrea Aquilanti ha partecipato a importanti collettive:
1991, Imprevisto, Castello di Volpaia; 1997, Officina Italia,
GAM, Bologna; 2000, Futurama Arte in Italia, Centro Luigi Pecci, Prato;
2002, Entr’acte, Palazzo Albiroli, Bologna; 2003, XIV Quadriennale
d’Arte Contemporanea, Napoli. Tra le personali: 1994, Le colonne del
mondo, Galleria La Nuova Pesa, Roma; 1997, Di tutti i giorni,
Galleria Oddi Baglioni, Roma; 1999, Voliera, Museo Laboratorio d’Arte
Contemporanea Università La Sapienza, Roma; 2001, Incanto, Galleria
Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; 2004, I Passanti, Galleria
Ugo Ferranti, Roma. Nel 2009 si classifica secondo al PREMIO TERNA 02, mentre l’anno
precedente era presente alla XV Quadriennale di Roma. Nel corso degli
anni ha esposto in numerosi spazi pubblici, tra cui a Roma presso
Palazzo Barberini (Cose mai viste, 2009), la Galleria Nazionale d’Arte
Moderna (I misteri di Roma, 2004), Palazzo della Farnesina (Arte
Italiana per il XXI secolo, 2003), a Napoli presso Palazzo reale
(Anteprima XIV Quadriennale di Roma, 2003). È stato ospitato in numerose
gallerie, in Italia e all’estero, come la NOTgallery a Napoli, Oddi
Baglioni, Nuova Pesa, Ugo Ferranti e The Gallery Apart a Roma, Estro a
Padova, Natalie Obadia a Parigi, Pici Gallery a Seul, Design Center a
Tokyo e Tembodai Sky Gallery ad Osaka.
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