|
Antonio Scordia
Biografia
Nato a Santa Fè
il 16 agosto del 1918 da genitori Siciliani, si trasferisce in Italia all’età
di tre anni. Nel 1936 frequenta la Scuola Libera dell’Accademia di Francia.
Collabora con disegni a giornali e riviste. Espone nel 1945 alla Galleria del
Secolo a Roma. La sua pittura si situa nel clima della Scuola Romana ma con
accenti più espressionistici. Dal 1947 si trasferisce per due anni in
Argentina, per poi rientrare in Europa dove soggiorna a Londra e a Parigi.
Negli anni Cinquanta il colore desunto dal Postimpressionismo francese viene
elaborato e chiuso in tasselli astratti a cui viene dato un ritmo compositivo che
richiama la spazialità cubista. È invitato per la prima volta alla Biennale di
Venezia nel 1952. Vi ritorna nel 1954 e nel 1956 con una sala personale di
disegno, dove riceve il Premio della Biennale. Ha inizio un periodo di maggiore
libertà, di accentuazione dinamica delle forme, nel quale il colore si fa più
timbrato ed espressivo.
È progressivo
il suo distacco dalla figurazione. Nel 1954 partecipa alla X Triennale di
Milano. Espone nel 1957 alla Biennale di San Paolo del Brasile. È invitato a
mostre di arte italiana in Australia, New York, Mosca, Copenaghen,
Johannesburg, Chicago, Tokio, Nuova Delhi, Lubiana. Occupa, nel 1964, una sala
personale di pittura alla Biennale di Venezia. Collabora con Fellini per la
decorazione pittorica nella scenografia del film Satiricon. Tra le mostre
antologiche degli anni Settanta si segnalano quella a Palazzo Barberini a Roma
e al Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara. È invitato nel 1973 alla X
Quadriennale di Roma e nel 1986 alla XI. Nell’estate del 1989, a cura di
Maurizio Calvesi, “La Salerniana” di Erice ospita una sua antologica con opere
dal 1945 al 1988.
Antonio Scordia
negli anni '60 scopre Rivello, se ne innamora e compra una casa a picco sul
fiume Noce dove trova nuova ispirazione.
|