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Dennis Oppenheim
Biografia
Dennis Oppenheim è nato a Massone City, Washington
nel 1938. Artista statunitense. Si forma nella Scuola di Arti e Mestieri della
California e nell'Università di Stanford. Alla fine degli anni sessanta inizia
una serie di opere influenzate dalla "land art" e col tempo incorpora
anche presupposti della "body art" e della "performance".
Nonostante la sua relazione con l'Arte ambientale, la sua opera possiede una
dimensione vicina e combattiva che la distingue da quella di altri
rappresentanti di questa tendenza come Smithson o Heizer, più preoccupati per
gli aspetti epici e romantici. Il suo compromesso etico e politico si mette di rilievo
in alcune delle sue azioni, come quella che lo portò a circondare di cani da
guardia un museo, ostacolando l'entrata, o quella che gli fece seminare un
raccolto che sapeva in anticipo che andava a risultare infruttuosa. Già alla
fine degli anni settanta assale una serie di sculture ed oggetti simbolici nei
quali riflette sul potere catartico dell'arte e la sua capacità per
l'illuminare male. Tra le sue esposizioni individuali possono sottolineare
quella della Kunsthalle di Basilea (1979) o quella del Kunstbunker Tumulka,
Monaco (1995). Partecipò alle edizioni V e VI della Documenta di Kassel.
L’universo di Dennis Oppenheim, tra i massimi esponenti dell’arte contemporanea
della seconda metà del XX secolo, che, insieme a Bruce Nauman, Robert Smithson,
Michael Heizer, Vito Acconci, Robert Morris e Gunther Uecker, anima quella
generazione di area americana che ha contribuito a rinnovare i linguaggi
contemporanei. È un artista concettuale noto per la sua attività nel campo
della performance della Land Art e del video. Nel 1966 si trasferisce a New
York dove realizza la sua prima mostra personale. Intorno agli anni Ottanta
Oppenheim si dedica soprattutto alla realizzazione di grandi opere installative
spesso nello spazio pubblico. Nel 1997 ha partecipato alla Biennale di Venezia.
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