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Gino De Dominicis Gino De Dominicis (Ancona, 1947 – Roma, 29 novembre 1998) è
stato un artista italiano.
È stato uno dei più emblematici e controversi artisti del
panorama italiano del secondo dopoguerra. Complesso ed enigmatico, esplicitò la
propria poetica attraverso le più diverse tecniche espressive (egli stesso si
definì un pittore, uno scultore, un filosofo ed un architetto).
Difficilmente inquadrabile in una precisa corrente
artistica, non rientrando né nell' arte povera, né nella Transavanguardia, né
in altre correnti artistiche più o meno note, il suo lavoro si caratterizza
invece per una totale indipendenza sia dalle mode che dai gruppi. In vita fu
circondato da un alone di mistero e di irreperibilità, soprattutto per la sua
volontà di isolare il proprio lavoro dall' omologazione del mondo dell' arte,
centellinando sia mostre che apparizioni pubbliche. Per sua scelta non furono
mai pubblicati cataloghi o libri sulla sua produzione, né attribuì alla
fotografia alcun valore documentario o pubblicitario della propria opera.
De Dominicis deve buona parte della sua fama a alcune
performances come a quella tenutasi alla biennale di Venezia del 1972.
Biografia e Opere
Questa immagine contiene alcune figure simboliche ricorrenti
nell' opera di De Dominicis; lo scheletro umano e il lungo naso, tipico dei
suoi personaggi.
Nato ad Ancona nel 1947, Gino De Dominicis formò la propria
coscienza artistica nell' istituto d'arte della città, sotto la guida di
Edgardo Mannucci.
Espose per la prima volta le sue opere in una galleria della
città a diciassette anni, nel 1964. Dopo un periodo di viaggi si stabilì a
Roma, dove espose nel 1969 alcune opre realizzate negli anni precedenti e
pubblicò la sua Lettera sull' immortalità del corpo. La ricerca artistica di De
Dominicis può essere per semplicità divisa in due periodi, il primo compreso
tra la fine degli anni sessanta e la fine degli anni settanta, erroneamente
definito più concettuale, e il secondo compreso tra i primi anni ottanta e il
1998, anno della sua morte, più figurativo e pittorico.
Del primo periodo di attività rimangono alcuni lavori
divenuti celebri. Del 1969 sono i due filmati “Tentativo di far formare dei
quadrati invece che dei cerchi attorno ad un sasso che cade nell'acqua” e
“Tentativo di volo”, sempre del 1969 è la scultura "Il tempo, lo sbaglio,
lo spazio" dove uno scheletro umano con i pattini mantiene in equilibrio
con un dito un'asta mentre tiene uno scheletro di cane al guinzaglio. Espose
nello stesso anno degli oggetti invisibili come “il Cubo, il Cilindro, la
Piramide”, mostrati solo dai loro perimetri tracciati sul pavimento.
Sempre alla fine degli anni sessanta apparivano per la prima
volta le figure mitologiche di Urvasi e Gilgamesh, destinate a essere
rappresentate in molte forme e in molte occasioni durante tutta l' attività
artistica di De Dominicis.
Del 1970 va ricordato “Zodiaco” dove rappresentò
concretamente i dodici segni zodiacali esponendo un toro, un leone vivo, una
giovane vergine e due pesci morti appoggiati sul pavimento.
Nella Biennale di Venezia del 1972 presenterà l' opera
“Seconda soluzione d'Immortalità, (L'Universo è Immobile)” nella quale il
signor Paolo Rosa, un giovane affetto dalla sindrome di Down, sedeva in un
angolo di fronte ad un cubo invisibile, a una palla di gomma (caduta da due
metri) nell'attimo precedente al rimbalzo e a una pietra in attesa di
movimento.
Nel 1973 terrà a Roma un cocktail per festeggiare il
superamento del secondo principio della termodinamica, nel 1975 a Pescara una
mostra il cui ingresso era riservato ai soli animali.
Dalla fine degli anni settanta De Dominicis si dedicherà
quasi esclusivamente a opere pittoriche e disegni, i lavori di questo secondo
periodo sono quasi esclusivamente figurativi, realizzati con tecniche basilari
come la tempera e la matita su tavola o su carta, più raramente su tela.
In questo periodo partecipò a altre manifestazioni
d'importanza internazionale, oltre che a diverse presenze alla Biennale di
Venezia, nel 1982 non accettò l' invito a Documenta di Kassel, nel 1985 vinse
il Premio internazionale della Biennale di Parigi.
Nel 1990 in occasione di una mostra antologica al Museo
d'Arte Contemporanea di Grenoble espose per la prima volta "Calamita
Cosmica", un gigantesco scheletro umano lungo ventiquattro metri, largo
nove e alto quasi quattro sdraiato al suolo, perfettamente corretto da un punto
di vista anatomico tranne che per il lungo naso, un altro segno, quello dei
lunghi nasi caratteristico e ricorrente in molte opere di De Dominicis.
Le Tematiche
Risulta difficile parlare della ricerca e del pensiero di De
Dominicis, che ha fatto della riservatezza dell' isolamento e del mistero sulla
sua persona un tratto distintivo. Tuttavia è possibile riconoscere delle
tematiche e dei caratteri ricorrenti in tutta la sua attività artistica:
La questione dell'immortalità del corpo.
La creazione artistica come pratica anti-entropica e capace
di arrestare l'irreversibilità del tempo.
Un sistema di pensiero radicato nella Storia, in particolare
sui Sumeri e l'epopea di Gilgamesh.
Le figure mitologiche di Urvasi la dea indiana della
bellezza e, appunto, di Gilgamesh il favoloso signore della città mesopotamica
di Uruk.
Il tema dell'invisibilità e del raggiungimento di obiettivi
impossibili.
Il superamento della gravità, come ebbe a dichiarare: “Così
come il disegno e la pittura, la mia "scultura" non è condizionata
dalla forza di gravità.”
La visione dell' artista come un prestigiatore: “ Un pittore
è come un prestigiatore che con i suoi giochi deve riuscire a sorprendere se
stesso. E in questo sta la complessità.”
Altri temi ricorrenti riguardano il mistero della creazione,
la bellezza umana, il demoniaco, le tradizioni occulte, i punti di vista
multipli e le prospettive rovesciate, la nascita dell'universo, il senso ultimo
ed il significato stesso della materia e dell'esistenza delle cose.
Ricorse spesso a elementi archeotipici alchemici e religiosi
come la croce, la piramide, le stelle, le figure geometriche, i lunghi nasi
delle sue figure.
Interpretando le teorie dell'amico poeta e critico Gian Ruggero
Manzoni, anche per De Dominicis l'arte non è comunicazione, ma è creazione,
magia e mistero, ritenendo perfino lo spettatore superfluo rispetto all'opera;
come scriveva: “La gente deve vedere non sapere, deve riconoscere l'opera
d'arte per quello che è e accettarne gli effetti”.
Mostre Personali
* 1967 Galleria De
Dominicis, Ancona
* 1969 Galleria
L'Attico, Roma
* 1970 Galleria
L'Attico, Roma
Galleria Toselli, Milano
* 1971 Galleria
L'Attico, Roma
Palazzo Taverna, Roma
* 1972 Palazzo Taverna, Roma
* 1973 Modern Arts
Agency, Napoli
* 1974 Galleria
L'Attico, Roma
* 1975 Galleria
Lucrezia De Domizio, Pescara
* 1977 Galleria
Pio Monti, Roma
Palazzo Taverna, Roma
* 1978 Galleria
Pio Monti, Roma
Galleria Sperone, Roma
* 1979 Galleria
Pieroni, Roma
* 1982 Galleria
Pio Monti, Roma
Galleria Sperone, Roma
* 1983 Galleria
Sprovieri, Roma
* 1986 Museo di
Capodimonte, Roma
Galleria Mazzoli, Modena
* 1988 Galleria
Lia Rumma, Napoli
* 1989 The Murray
and Isabella Rayburn Foundation, New York
* 1990 Centre
National d'Art Contemporaine, Grenoble
* 1995 Galleria
Toselli, Milano
Galleria Christian Stein, Milano
* 1996 Galleria La
Nuova Pesa, Roma
Museo di Capodimonte, Napoli
* 1997 Camera dei
Deputati, Roma
* 1998 Galleria
Mazzoli, Modena
* 2005 Mole
Vanvitelliana, Ancona (Calamita Cosmica)
* 2007 Piazzetta
Reale, Milano (Calamita Cosmica)
* 2008 Chateau de
Versailles, Parigi (Calamita Cosmica)
MAC's Grand Hornu, Bruxelles (Calamita Cosmica)
* 1998 Galleria
Mazzoli, Modena
* 2007 Villa
Arson, Nice
* 2008 Fondazione
Merz, Torino
* 2009-2010 CIAC,
Foligno (Calamita Cosmica)
PS1 Contemporary Art Center, New York
* 2010 MAXXI, Roma
Mostre Collettive
* 1970 Biennale
Internazionale della Giovane Pittura, Bologna
De Dominicis, Kounellis, Mattiacci, Patella, Galleria
L'Attico, Roma
Kunstverein, Hannover
Fine dell'Alchimia. Calvesi, De Dominicis, Kounellis,
Pisani, Galleria L'Attico, Roma
* 1971 Situation
Concepts, Galerie im Taxispalais, Innsbruck
Identifications, Galleria L'Attico, Roma
Arte Povera. I 3 italianische Kunseler documentation und
neue werke Kunstverein, Münich
Films d'Artista, Festival die Due Mondi, Spoleto
Persona, Festival Internazionale del Teatro, Belgrado
VII Biennale de Paris, Parc Floral de Paris, Bois de
Vincennes, Parigi
Informazioni sulla presenza italiana, Incontri
Internazionali d'Arte Palazzo Taverna, Roma
Prospect 71, Projection, Kunsthalle, Düsseldorf
Videogalerie Schum, Galleria L'Attico, Roma
* 1972
Filmperformance, Museo Municipale, Spoleto
XXXVI Biennale di Venezia, Venezia
Documenta V, Kassel
Videoausstellung Gino De Dominis, Klaus Rinke, Videogalerie
Gerry Schum, Düsseldorf
Incontri internazionali d'Arte Palazzo Taverna, Roma
Aspetti dell'Arte figurativa contemporanea, nuove ricerche
di immagine, Palazzo delle Esposizioni, X Quadriennale Nazionale d'Arte, Roma
* 1973 8º Biennale
de Paris, Musée d'Art Moderne de la Ville et Musée National d'Art Moderne,
Parigi
Italy two Art around '70, Museum of Philadelphia Civic
Center, Philadelphia
Contemporanea, Parcheggio di Villa Borghese, Roma
Artisti Italiani, Arts Council of Northern Ireland Gallery,
Belfast
Anselmo, Art Language, Baumgarten, Boetti, Buren, De
Dominicis, Dibbets, Gilbert e George, Huebler, Kosuth, Judd, Penone, Pisani,
Zorio, Galleria Sperone, Roma
* 1974 Agnetti,
Vautier, Boetti, Mattiacci, Piacentino, Chiari, De Dominicis, Centrosei, Bari
Gino De Dominicis, Jannis Kounellis, Mario Merz, Vettor
Pisani, Emilio Prini, Galleria L'Attico, Roma
Ghenos Eros Thanatos, Galleria De Foscherari, Bologna
* 1975 “24 ore su
24”, Festa, Kounellis, Prini, Germanà, Boetti, Pisani, Mattiacci, Chia, Soskic,
Ontani, Clemente, Patella, De Dominicis, Galleria L'Attico,
Roma
Americans in Florence. Europeans in Florence, Long Beach
Museum of Art, Long Beach
Gino De Dominicis, Jannis Kounellis, Eliseo Mattiacci, Mario
Merz, Marisa Merz, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Pino Pascali, Luca Patella,
Vettor Pisani, Emilio Prini, Galleria L'Attico, Roma
Incontri Internazionali d'Arte Palazzo Taverna, Roma
* 1976 Incontri
Internazionali d'Arte Palazzo Taverna, Roma
Disegno in Italia, Studio d'Arte Cannaviello, Milano
L'Attico in viaggio, Galleria L'Attico, Roma
Per Pascali, Galleria L'Attico, Roma
Prospectretrospect Europe 1946-1976, Stadische Kounsthalle,
Düsseldorf
* 1977 Incontri
Internazionali d'Arte Palazzo Taverna, Roma
* 1980 XXXIX
Biennale di Venezia, Venezia
* 1981 Identité
italienne, l'art en Italie depuis 1959, Centre George Pompidour, Musée National
d'Art Moderne, Parigi
Linee della ricerca artistica in Italia 1960-1980, Palazzo
delle Esposizioni, Rome
* 1983 Ouverture,
Castello di Rivoli, Torino
* 1985 Italia
Oggi, sguardi sulla pittura italiana dal 1970 al 1985, Centro Nazionale d'Arte
Contemporanea, Nice
A new romanticism, sixteen artists from Italy, Hishorm
Museum and sculpture garden Washington D.C., Washington
Nouvelle Biennale De Paris, Parigi
* 1986 Sogno
Italiano. La Collezione Franchetti, Castello Colonna, Genazzano
Italiana 1950-1986, Valencia
* 1987 Fiera
d'Arte Contemporanea Internazionale, Milano
* 1988 Storie
dell'occhio / I Fotografi ed eventi artistici in Italia dal '60 all' '80,
Palazzina dei Giardini Pubblici, Modena
Sculture da camera. Collezione di Sculture per interni,
Galleria Bonomo, Bari
* 1989 Arte
Italiana del XX secolo, Royal Academy of Art, Londra
Wittgenstein, le jeu de l'indicible-the play of, Palazzo
delle Belle Arti, Wien
Fratelli d'Italia, Galleria Il Sole, Perugia
* 1990 ‘65 – '75
aspetti e pratiche dell'arte europea, Castello di Rivara, Rivara
XLIV Biennale di Venezia, Venezia
Anni ottanta in Italia, Ex Convento di San Francesco,
Sciacca
Roma anni sessanta. Al di là della pittura, Palazzo delle
Esposizioni, Roma
* 1992 Profili,
Palazzo delle Esposizioni, XII Quadriennale, Roma
* 1993 Tutte le
strade portano a Roma?, Palazzo delle Esposizioni, Roma
XLV Biennale di Venezia, Venezia
Tresors de Voyage, San Lazzaro degli Armeni (a cura di A.
Von Funstenberg), Venezia
* 1994 Gino De
Dominicis, Nicola De Maria, Mimmo Paladino, Galleria Cardi, Milano
* 1995 XLVI
Biennale di Venezia, Venezia
Disegni del ‘900, Galleria Civica d'Arte Contemporanea,
Termoli
Corpus Delicti, Museum Van Hedendaagse Kunst, Gent
* 1996
Collezionismo a Torino: opere di 6 collezionisti di arte contemporanea, Museo
di Rivoli, Torino
Lodi all'arte 1967-1995, Galleria Toselli, Milano
Arte in Italia negli anni ’70, La Salerniana ex Convento di
San Carlo, Erice
* 1997 Tocco Ferro,
Studio Casoli, Roma
XLVII Biennale di Venezia, Venezia
* 1999 XLVIII
biennale di Venezia, Venezia
* 2008 Traces du
Sacré, Centre Pompidou, Paris
* 2009 LIII
Biennale di Venezia, Venezia
Partecipazioni televisive
* 1995 L' angelo -
Canale 5
Bibliografia
* A cura di G.
Guercio - Gino De Dominicis. (1947-1998). Raccolta di scritti sull'opera e
l'artista, Editore: Umberto Allemandi & C.
* Flash Art n.144
giugno 1988 - Il caso Gino De Dominicis, articolo di Italo Tomassoni, Giancarlo
Politi Editore.
* Gino De
Dominicis: speciale Flash Art International 2008, - Giancarlo Politi Editore.
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