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Nasce
a Pollutri (CH) nel 1970, studi tecnici e Diploma Universitario per Traduttori
ed Interpreti.
Comincia
a fare Arte Postale verso la fine degli anni ’80, quasi per caso sfogliando una
fanzine scopre la Mail Art ed un po’ per gioco, un po’ per curiosità inizia a
spedire lavori in giro per il mondo, un modo per liberare la vena artistica che
l’ha sempre caratterizzata. Affascinata da questo scambio di ‘doni’ postali
vive un intenso periodo di attività partecipando anche a numerosi progetti
internazionali.
Si
allontana da questo fantastico circuito per un lungo periodo ma rientra sulla
scena mail artistica con un progetto tutto suo : NO AL PETROLIO IN
ABRUZZO! contro la petrolizzazione della
costa dei trabocchi e di alcune aree interne, spinta dalla voglia di combattere
per la tutela della propria regione.
Il
rientro è stato lento e laborioso anche se agevolato nei tempi da internet con
il quale ha diffuso la ‘chiamata’ di arte postale con più facilità rispetto ai
tempi passati in cui si veniva a conoscenza dei progetti nel momento stesso in
cui si riceveva la mail art, infatti era solito trovare allegate piccole
fotocopie con dettagli ed indirizzi.
Lo
scopo di questo progetto è sensibilizzare e informare il maggior numero
possibile di persone sul pericolo che incombe in terra d’ Abruzzo attraverso
delle mostre itineranti del materiale pervenuto. Con questa ‘chiamata ‘di Arte
Postale ha raggiunto artisti da svariati punti del pianeta, artisti che con la
loro adesione al progetto hanno voluto esprimere il loro dissenso alla
realizzazione di nuovi pozzi di estrazione in mare e terraferma.
E’
stato impressionante notare in quanti si siano documentati sul non conosciutissimo Abruzzo e abbiano voluto
spiegare le ragioni di questo NO che vuole preservare uno dei posti più verdi
d’Europa (come definito nell’articolo comparso su Life in Abruzzo.com) nonché
zona sismica, impossibile dimenticare quanto accaduto a L’Aquila il 06 aprile
2009!
La
mostra ad oggi vanta la partecipazione di artisti da 22 nazioni, un bel
traguardo considerato che il progetto è stato diffuso a febbraio con scadenza
luglio 2010. E’ da poco che è stata prolungata nuovamente la scadenza in quanto
le mostre precedenti hanno suscitato notevole interesse tra i visitatori ma
anche perché da poco si è raggiunto il primo vittorioso traguardo contro le
multinazionali che avevano richiesto il permesso di coltivazione ed estrazione.
La
notizia di revoca della concessione alla Mog che intendeva realizzare un pozzo
di fronte al trabocco Punta Cavallucio
può solo far tirare un sospiro di sollievo anche se la battaglia è
ancora aperta. Questa prima vittoria, ottenuta grazie all’impegno di numerose
associazioni ambientaliste, semplici gruppi di cittadini che si sono riuniti
per sostenere questa lotta tutti insieme guidati dalla dott.ssa Mariarita
d’Orsogna, fisico presso il Csun di Los Angeles nelle cui vene scorre sangue
abruzzese, è solo l’inizio di quello che dovrà essere fatto per la tutela di
questo polmone d’Italia.
Per
un viaggio virtuale è possibile visitare il seguente sito:
http://www.mauradigiulio.wordpress.com
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