Giampiero Mughini per "Libero"
Eppure più giovane di me, il mio amico Pino Settanni ha perso la sua
battaglia contro il cancro al fegato che lo aveva addentato due anni fa.
È morto martedì sera, e mentre non avevano più lacrime gli occhi di
Monique, la compagna di una vita che lo stava assistendo.

SETTANNI PARIGI
Difficile il suo carattere, difficilissimi i tempi per chi vive di
fotografia, Pino è stato uno dei migliori fotografi italiani degli
ultimi trent'anni e sino all'ultimo s'era inventato mostre e progetti
fotografici, di cui nel mio giudizio bellissimo quello di andar
girovagando per bancarelle di "souvenir" destinati ai turisti, di
fotografare da distanza ravvicinata statuine e statuette quanto di più
kitsch a farle diventare figure cariche di un alone sfumato e
metafisico.
SETTANNI
Nato a Taranto nel 1949, Settani era immigrato a Roma nel 1973 e
dunque al tempo in cui non s'erano ancora spenti gli umori e le leggende
della "dolce vita" romana. È un fatto che i più bei ritratti
fotografici dei due monumentali protagonisti della "dolce vita",
Federico Fellini e Marcello Mastroianni, portino la sua firma: Fellini
che lancia in aria delle matite colorate quasi a star creando uno dei
suoi giochi prelibati; Mastroianni non più giovane che passeggia in riva
al mare e mentre il vento scuote la sciarpa rossa che Pino gli aveva
avvolto attorno al collo.
COGLITORE D'ANIME - E del resto di quale attore o modella o artista,
che vivesse a Roma o che passasse da Roma, Pino non ha fatto un ritratto
divenuto iconico? C'è una sua foto che ritrae Robert Mitchum come
meglio io non ne ho mai viste, una foto in cui dentro il volto di
Mitchum c'è tutto intero il personaggio di Marlowe.

GIAMPIERO MUGHINI - copyright Pizzi
Se posso raffrontare il piccolo piccolo al grande, di ritratti
fotografici Pino ne ha fatti tre o quattro anche a me. Il più bello è
una polaroid che ha scattato nel tempo di un decimo di secondo, il tempo
di catturare una striscia di luce che mi si era poggiata in volto
mentre stavo seduto sul divano della sua vecchia casa romana. E a non
dire del contributo fotografico eccezionale che Pino ha dato a un mio
libriccino del 2009 in cui scrivevo di vecchi libri rari del Novecento, e
lui ogni volta era fulmineo nel catturare l'anima di un autore o di una
copertina.
Copertina libro
Mi è molto difficile parlare di Settanni, tante sono state le volte
che ho visitato e reso onore al suo lavoro, tante le sue foto nella mia
collezione, tante le cene in cui Pino si faceva valere e quanto al cibo e
quanto al vino, tante le volte che abbiamo litigato da quanto era
permalosissimo, come la volta che gli dissi che sarei stato più contento
ad aver visto una mostra di foto di Helmut Newton che non le sue, e lui
abboccò alla provocazione e si infuriò.

Pippo Altomare by Settanni
CONTESA CULINARIA - Resto, ahimé, in debito con Pino. Dieci giorni fa
a casa sua, e la morte già gli si era stampata in faccia, e mentre
stavamo usufruendo del magnifico cibo apprestato da Monique, è sorta una
contesa culinaria tra me e un altro ospite, il Gianfranco Piacentini
che negli anni della "dolce vita" era stato il re dei playboy, quello
che aveva presentato Brigitte Bardot a Gigi Rizzi.
SETTANNI BOOK
La contesa su chi di noi due cucinasse meglio gli spaghetti alla
carbonara. Abbiamo deciso che l'uno e l'altro li avremmo preparati, e
Monique e Pino avrebbero poi giudicato. Piacentini è andato a cena in
casa Settanni, cinque o sei giorni fa, e ha preparato gli spaghetti, e
anche se Monique e Pino non mi hanno voluto dire quanto fossero o non
fossero buoni. Io non ho avuto il tempo di farli, la dama nera mi ha
preceduto sul tempo.

TROISI BY SETTANNI
Vorrà dire che li farò una sera assieme a Monique e a Piacentini, e
li mangeremo in onore di Pino. Specialista del ritratto fotografico,
Settanni preferiva ritrarre gli uomini che non le donne e seppure sia
stato un tale devoto della bellezza femminile, cui ha dedicato un
uragano di foto. Solo che le donne gli apparivano troppo concentrate
sulla loro bellezze, restie a concedersi.

MONICA VITTI BY SETTANNI
«Le donne vogliono essere celebrate, e questo a me non va. Io non
voglio celebrare, voglio dominare », scrisse nella prefazione a un libro
del 1998 dov'era raccolta una buona parte della sua opera. Quanto al
ritratto di un uomo, specialissimo è quello fatto a Fellini nel 1991 e
di cui ho già parlato. Erano anni che Settanni glielo chiedeva, solo che
Fellini non aveva nessuna voglia di andare nello studio di via Ripetta,
e laddove Pino era lì che lo attendeva al varco, in quei sette metri
quadri per quattro di cui era il dominatore. Finché Fellini si convinse.

Settanni fotografa Fellini
Settanni andò a prenderlo in taxi a via Margutta e da lì si
trasferirono in via Ripetta, un tragitto che a compierlo a piedi ci
metti sì e no dieci minuti. Solo che Settanni aveva raccomandato a
Fellini di indossare qualcosa di nero, e quello se n'era dimenticato.
Vennero fuori delle fotografie che facevano schifo. Al telefono Fellini
disse che aveva sbagliato fotografo, quell'altro gli rispondeva che
aveva sbagliato colore dell'abito.

MASTROIANNI BY SETTANNI
LE MATITE DEL MAESTRO MIRACOLO - Fellini indossò un
maglione nero e si presentò nuovamente a via Ripetta, dove Settanni gli
aveva approntato un po' di matite colorate e di fogli bianchi su cui
disegnare mentre lo tampinava con la macchina fotografica. Fellini
cominciò col disegnare, poi si mise a lanciare matite e fogli in aria
alla maniera di un giocoliere. Il giocoliere principe della gioventù di
Pino e di tanti altri. Il giocoliere principe degli anni in cui tutto fu
inventato e tutto sembrava possibile.
2 - CHI ERA SETTANNI
CON GUTTUSO - Pino Settanni,
nato a Grottaglie (Taranto) il 21 marzo 1949, fotografa dal 1966. Dal
1973, anno in cui si trasferisce a Roma, è professionista e collabora
con i più importanti giornali. Oltre 50 le mostre che dal 1975 hanno
presentato le sue opere. Nel 1978 conosce Renato Guttuso e gli propone
di reinterpretare fotograficamente in bianco e nero la Sicilia alla
quale si era ispirato per i suoi quadri. Il pittore accetta e rilancia:
invita Settanni a diventare suo assistente e fotografo personale.
Sgarbi by Settanni
I GRANDI RITRATTI - Nel suo studio di via Ripetta
226 ha ritratto i principali personaggi del mondo della cultura e dello
spettacolo come Moravia, Fellini, Mastroianni, Baj, Wertmuller, Benigni,
Troisi, Morricone, Leone, Manzù, Bolognini, Cucchi.
VERDONE by Settanni
CON L'ESERCITO - Dal 1998 realizza le immagini delle
campagne istituzionali dell'Esercito Italiano con fotografie
dall'Italia, Bosnia, Kosovo, Albania, Afghanistan.