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Biografia
Nata a Nicosia ha frequentato
l'istituto magistrale ed attualmente insegna nelle scuole materne di Nicosia.
Autodidatta inizia a dipingere
intorno agli anni '70
spinta da un impulso interiore
che nasce inizialmente da un contatto diretto con la natura.
Attualmente l'autrice dipinge
per sperimentare la materia cercando nell'arte una dimensione sia personale che
pittorica da raggiungere e da superare cogliendosi immersa in un ciclo evolutivo
senza fine. 1996 (Maestro Orazio Reitano)
...i soggetti preferiti di Gina
Scardino erano le figure femminili
che nella loro instabilitą
esistenziale erano alla ricerca della loro identitą smarrita, in una realtą
quasi surreale, tra l'ossessione dell'apparenza e la necessita di bisogno di
libertą... La particolare pittura , sembra trovare nella materia informe una
ricerca di veritą interiore, che non svilisce l'arte figurativa, riducendola a
semplice espressione di segno e contenuto, ma che si nutre di una natura
istintiva, di un sentimento di ribellione, pervaso dalla forza
dell'immaginazione e del sogno, ma anche dall'inquietudine che l'assale. Una
pittura in cui la forza del sentimento diventa modalitą preferenziale per
vedere oltre la realtą visibile, ma soprattutto quella che rimane celata. Il
gesto pittorico, cerca di carpire la possibilitą di una comunicazione profonda
con la materia, attraverso un'indagine continua sulla forma che finisce col
diventare intimitą eterea con la forma stessa. L'uso di materiale eterogeneo
assemblato con la matericitą del pigmento, non solo esalta l'intensitą della
luce nello spazio della tela, ma apre alla magia dei segni, spazialmente
definite da elementi della natura che seducono l'osservatore, in una ricerca vibrante
e di dirompente espressivitą. Una iconografia innovativa, quello di SCARDINO
che pur articolare all'infinito variando i segni e contrasti cromatici sul filo
lirico dell' astrazione pittorica. 2009 (Savino Marseglia)
Al di lą quindi, di singole
osservazioni o giudizi, mi interessa sottolineare la concorde scelta della
figurazione rispetto a soluzioni pił sperimentali ed innovative. La cifra
d'avanguardia stenta a penetrare nelle zone pił interne e a sollecitare
l'immaginario di chi soffre la mancanza del confronto quotidiano con l'altro,
ma č tempo che il rischio si corra. Lą dove, infatti, qualche larvato tentativo
di infrazione al realismo appare i risulati sono buoni come viene nel ritratto
di Castrogiovanni raffigurato anche in modo interessante in o bella nicosia con
un iperrealistico volto che domina il panorama della sua cittą. 2008 (Anna Maria Ruta)
Gina Scardino in un'anima
protesa verso la ricerca
della bellezza femminile
interiore, raccolta dentro schemi limpidi, cercata e quasi vissuta con uno
sfondo quasi di poesia. Lą dove si lascia trasportare dalla felicitą del colore
nella varietą degli accostamenti, si intravede il presentimento di una sorta di
mistero che, seppure non scoperto del tutto, viene intuito con una dolcezza
tutta femminile.
Allora la qualitą prima della
sua pittura l'ha legata ad una sinceritą emotiva dentro una sorta di stupore
temperato, come un racconto che l'autrice sussurra alla nostra sensibile
lettura lungo una mutazione visiva che in ogni caso ha autenticamente sincera e
vera, senza indugi, ma semmai fatta di trepidazioni e di teneri abbandoni
sentimentali, in un virtuale accostamento di tinte cromatiche che alla
scansione dello spazio uniscono un impalpabile prisma di luce. Le sue donne
vivono dentro questa atmosfera e sembrano farsi interpreti di un bisogno che la
pittrice avverte, ciņ la ricerca di un linguaggio immediato, lontano da
complicate elaborazioni sintattiche, quasi come elemento capace di tramutarsi
in emozioni da registrare e rendere sotto l'urgenza di uno stimolo con quella
capacitą evocativa che appartiene al suo mondo interiore e alla sua intuizione
fantastica. 2003 (Giacinta Patorno)
Attraverso calde cromie ed intuitive
concretizzazioni materiche l'arte di Gina Scardino dą dimostrazione di come l'effetto
plastico, se ben supportato da una ottimale ricerca tonale, pur avere
consistenza anche su una superfice piana. La matericitą del colore e la
presenza di altri materiali donano alle opere dell' artista siciliana un
caleidoscopico effetto tridimensionale. 2005 (A. Francesca Biondolillo)
L'artista Gina Scardino comunica
la sua sensibile personalitą traducendo gli eventi memoriali, con colori e
formule estratte da una comunicazione ritmica. Le figure sono senza volto quasi
a significare l'impatto introspettivo della sua energia cromatica. 2001
Motivazione critica all'artista
per l'opera premiata "Le Maschere" al concorso Palma D'Oro della
biennale d'arte di Sirmione. (Gerard Argelier)
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