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Salvatore Pepe
Biografia

Salvatore Pepe è nato nel 1962 a Praia a Mare
(Cosenza). Nel 1985 completa gli studi in Scenografia presso l’Accademia
di Belle Arti di Roma, allievo di Nato Frascà. Nell’ambiente romano
opera con i maggiori protagonisti nel campo delle arti visive e dello
spettacolo. Nel 1987 soggiorna a Parigi dove approfondisce gli studi sulle avanguardie
storiche. Tra la fine degli anni ‘80 e gli inizi degli anni ‘90 vive tra Roma e
Perugia, impegnato nella ricerca sui fenomeni fisici della percezione visiva,
sul segno-scrittura e sull’ “oggettivazione dell’opera d’arte”. Del
1988 è la sua prima personale, presentata da Tonino Sicoli, al Palazzo dei
Priori di Perugia, caratterizzata dall’uso di materiali extrapittorici
come corde e chiodi, dalla sovrapposizione dei piani e dal nero. Il recupero di
materiali comuni o industriali, estrapolati dal loro contesto abituale, entrano
a far parte della sua pittura, rappresentando geometrie e linee nelle quali
sono visibili i segni del passato, quasi un' “archeologia pittorica” che si
sviluppa in tematiche attuali. Nel ‘91 è invitato ad “Excursus d’arte” alla
Sala 1 a
Roma e l'anno successivo tiene una personale alla Casa di Giorgione a
Castelfranco Veneto, caratterizzata dell' elemento luce e dalla diffusione di
suoni. Lavora sulle tematiche del “silenzio” e dell’ “assenza” e realizza
installazioni ambientali e in edifici storici con linguaggi multimediali. Nel
1993 è invitato alla rassegna "La foresta dei sacrilegi - rèponse a Jean
Pierre Duprey" organizzata dall'Istituto Italo-Francese e dalla Facoltà di
Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Bari. Nel ‘94 viene
segnalato da Lucia Spadano su “Attualissimi - dizionario degli
artisti contemporanei” . In questi anni le sue opere si distinguono per la
chiarezza costruttiva e l’analisi rigorosamente geometrica dello spazio. In
seguito, sulle sue pitture, per lo più monocrome, si sovrappongono opache
superfici plastiche che assorbono nell’opera e riflettono in un tentativo
di superamento dell’istanza materica dei materiali, nell’ipotesi di
sublimazione e di sensibilizzazione di questi ultimi rispetto all’idea
dell’arte. Nel 1997 è presente, a "Gli accenti dell'Idioma" evento
telematico-Internet a cura della MediArt, Repubblica di San Marino e
nel '99 esce la monografia "La presenza del
silenzio" curata da Paola Aita e presentata alla Casa delle Culture
di Cosenza. Nel 2000 in
occasione del Giubileo, realizza a Praia a Mare "La porta del sole"
installazione ambientale permanente. Negli ultimi tempi, la sua ricerca
artistica, densa di consistenza storica-evocativa di sapore mediterraneo, ha
continuato a basarsi sui temi dell’alfabeto geometrico-minimale, occupandosi
dei problemi cromatici e dell’alternanza ritmica di linee verticali e
orizzontali, di piani neri e colorati sia nella bidimensionalità che nella
tridimensionalità. Del 2003 è la mostra personale all’Università della Calabria
a Rende-Cosenza, che acquisisce il trittico “Mediterraneo”. Enzo Le Pera
lo segnala in “La Calabria e l’arte ” edito da Gazzetta del Sud
(2005). Pepe ha tenuto significative mostre personali e ha partecipato a
prestigiose rassegne in Italia, USA, Israele, Spagna, Malta e Turchia.
Dal 2006 alcune sue opere costituiscono un nucleo permanente presso La Casa
degli Artisti di Gallipoli (Le). E’stato prima promotore e poi
responsabile del Museo Civico di Praia a Mare (1994-2006). Attualmente è
docente di Progettazione presso l' Istituto Statale d’Arte di Cetraro (Cs). Ha
eseguito la progettazione grafica, realizzata a Ulm in Germania, del Cd “Eos”,
del jazzista Umberto. Napolitano e nel 2006 per il Museo di Praia ha curato i
Video “Nato Frascà - L’Arte all’ombra di un’altra luce” e “Lamberto
Pignotti e la poesia visiva”. Nel 2007 partecipa alla 52^ Biennale
Internazionale d'Arte di Venezia nell'ambito del Progetto "Camera312 pro-memoria per Pierre" curato da Ruggero Maggi e a
“Terra di Maestri” a Villa Fidelia a Spello (Pg). Nel 2008 presenta la
personale al Palazzo della Regione a Trento e partecipa a Ritorno@itaca
presso la Galleria Vertigo Arte a Cosenza e la Galleria Tadini di Milano.
Nel 2009 è invitato a “Ricognizione pittura-Calabria 2009” alla Galleria d’Arte
Provinciale Santa Chiara di Cosenza. Nel 2010
è presente alla rassegna “Viaggio nella parola di Alda Merini”Auditorium
Fondazione Cariplo e Biblioteca Sormani
di Milano e al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza.
Mostre personali
1988 : Palazzo
dei Priori, Perugia - (Presentazione di Tonino Sicoli)
1989 : Centro
d’Arte Luigi Di Sarro, Roma - (Presentazione di Tonino Sicoli)
1991 : Centro
d’Arte l’ Idioma, Ascoli Piceno - (Presentazione di Alessandro Masi)
1992 : Museo -
Casa di Giorgione, Castelfranco Veneto (Tv) - (Presentazione di
Tiziano Santi)
1994 : Artoteca
Alliance Française, Bari - (Presentazione di Antonella Marino)
1994 : Associazione
Arte Contemporanea Olimpalus, Latina - (Presentazione
di Mario Cappelletti)
1995 : Galleria
Dino Del Vecchio, Monopoli (Ba) - (Presentazione di Maria
Vinella)
1995 : Centro
d’Arte Contemporanea L’Officina, Perugia - (Testo poetico di Mario
Domanico)
1996 : Galleria
Spazio Arte, Perugia - (Presentazione di Anna Cochetti)
1997 : Galleria
Modì, Bari - (Presentazione di Enzo Battarra)
1999 : Casa delle
Culture, Cosenza - (Presentazione di Paolo Aita)
2002 : Galleria
Qal’At, Caltanisetta - (Presentazione di Franco Spena)
2003 : C.A.M.S.
Università della Calabria, Rende (Cs) - (Presentazione di P. Aita e Vittorio
Cappelli)
2006 : La Casa degli Artisti, Gallipoli (Le) - (Presentazione di Cristina Maritati)
2008 : Palazzo della
Regione, Trento - (Presentazione di Franco Lancetti)
Mostre collettive
1988: “Esprit de jeunesse” Villa Tarantini, Maratea (Pz).
1989: “Le vie dell’astrazione” Expo ArteI Int., Bari.
1990: “Arte e spiritualità” Galleria Piano Nobile, Perugia.
1990: “Informastratta” Museo della Carta, Fabriano (An).
1990: “6+6”
Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, Macerata - Palazzo Comunale, Spello
- Palazzo dei Priori, Perugia.
1991: “Excursus d’Arte” Galleria Sala 1, Roma.
1991: “Perugia/Beuys” Museo di Palazzo della Penna, Perugia.
1992: “Arte giovane 82/92” Centro d’Arte l’Idioma, Ascoli
Piceno.
1992: “La freccia del tempo…” Palazzo Tiberi, Contigliano, Rieti.
1992: “50 artisti a Perugia” CERP - Rocca Paolina, Perugia.
1993: “Caccia in velocità” Galleria Spazio Arte,Perugia.
1993: “La Foresta dei Sacrilegi - rèponse a J.P. Duprey”
Università di Bari - Istituto italo-francese - Galleria Corso d’Opera Bari.
1993. "Calabritalia" - Pinacoteca comunale, Montalto Uffugo
(Cs).
1994: “Cross – la croce nell’arte contemporanea” Palazzo dei
Priori, Perugia;
Centro L. Di Sarro, Roma - Eastern University Museum, Portales N.M.
(USA).
1994: “Conceptual Abstraction” Centro d’Arte L’Officina, Perugia -
Goldemberg Art Gallery, Gerusalemme.
1995: “Memo(histo)ria-arte in Calabria 80/90” Galleria Il
Triangolo, Cosenza.
1995: “Nuove geometrie” Galleria Lazzari, Roma - Centro d’Arte
l’Officina, Perugia -
Goldemberg Art Gallery, Gerusalemme.
1995: “Sacralità” Galleria Qal’At, Caltanisetta - Centro d’Arte
Savelli, Lamezia T.
1995: “Lumina/Limina” Centro Culturale Francese, Palermo.
1995: “Tutte le Madonne del Mondo” Palazzo Corvaja,Taormina (Me).
1996: “Le balbuzie degli occhi, mostra del librod’arte” Palacultura
Brutium, Rende.
1996: “I venti di Olimpalus” Galleria Comunale d’Arte Moderna, Latina.
1996: “Nel divenire della materia” Galleria Installart, Caserta.
1997: “Psicological Rigor” Padiglione Neri, Perugia
Center For Visual Art, Gerusalemme (Israele);
New Artists Space,Chicago (USA)
39 Wooster Street Gallery, New York (USA).
1997: “Gli Accenti dell’Idioma” Mediart, Repubblica di San Marino.
1997: “Le pillole per l’intelletto” Centro d’Arte L’Idioma, Ascoli
Piceno.
1997: “Fuori Luogo 2” Chiesa di San Bartolomeo, Campobasso.
1998: “Passaggi d’oltremare” National Museum of Fine Arts, Valletta
(Malta).
1998: “Summertime-una stagione dell’arte” Casa delle Culture,
Cosenza.
1999: “La Chiave del 2000”
Museo Nuova Era, Bari
Galleria il Gabbiano, La Spezia - Galleria Contaminazione, Genova
Lavatoio Contumaciale, Roma - Studio Gennai, Pisa
Studio Via Provinciale, Biella.
1999: “Carte per l’arte” Arte fiera , Bologna.
2000: “Cartolina per Napoli” Palazzo Reale, Napoli.
2000: “Artisti contemporanei calabresi” Museo Civico,Taverna
(Cz).
2000: “Dal due l'uno - riflessione sui temi del Giubileo”
Pinacoteca di Dipignano (Cs).
2000: “Il Perugino - omaggio a Pietro Vannucci” CERP - Rocca
Paolina, Perugia.
2001: “Parole in vista, momenti della scritturavisiva e del libro
d’artista in Italia”
Centro Sociale, Montedoro (Caltanisetta).
2002: “Minimalia Rei” Centro Aleph Arte, Lamezia Terme.
2002: “Kontemporanea 7” Ex Convento dei Teatini, Lecce.
2002: “Ad Vinum” Pinacoteca di Arte Contemp. Terre del Carpine,
Magione (Pg).
2002: “Biennale delle Arti e della Scienze del Mediterraneo” Grotte di
Pertosa (Sa).
2002: “Il naso e la bugia – Pinocchio” Casa di Pulcinella, Bari.
2002: “L’ estremo lembo – profilo dell’arte contemporanea in Calabria”
Centro Internazionale Formazione delle Arti - Cosenza.
2003: “Mail Art in progress” GalleriaVialarga-Palazzo Medici
Riccardi, Firenze.
2003: “Rassegna d’arte contemporanea” Museo del Sannio,
Benevento.
2003: “Nei Castelli dell’Irpinia” Castello Normanno, Ariano Irpino
(Av).
2004: “Artisti Italiani” Galleria Ferraro, Madrid (Spagna).
2004: “Mail Art allo specchio” Teatro F. Parenti, Milano.
2004: “Omaggio a R. Leoncavallo e al Melodramma” Museo Leoncavallo,
Montalto U.
2004: “Cicatrici lunari - Arte x Arte - V Ed.”Associazione Culturale
Argom, Milano.
2004: “Verità e Dubbio" Sale Espositive Comunali, Alessandria.
2005: “Artetango” Teatro Verdi, Cesena.
2005: “Tutti i colori della Liguria” Palazzo Ducale,Genova.
2005: “Progetto Esserci: Padiglione Italia” Chiesa di San Gallo,
Venezia.
2005: “Libertando” Galleria di Palazzo del Carmine, Caltanisetta.
2005: “1^ Biennale d’Arte” Museo di Stato, Ankara (Turchia).
2006: “Book Art” Galleria Artetica, Roma - Festival di Cesena.
2006: “Buio Luminoso” Galleria Vertigo Arte, Cosenza - La Nube di
Ort, Roma.
2006: “In cartis – arte a scuola” Palazo Caetani Cisterna di
Latina - M.I.C.RO. Roma.
2006: “I primi 500 anni di Monna Lisa” Galleria d’Arte di Castel S.
Pietro T. (Bo).
2006: "L'immagine Parola" Museo del Territorio, Alberobello
(Ta).
2007: “52^ Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia”.
2007: “Artisti Uniti per Rossomalpelo” Galleria Civica, Enna.
2007: “Affinità Minimali” La Casa degli Artisti, Galipoli (Le).
2007: “Terra di Maestri” Villa Fidelia, Spello (Pg).
2008: “Tornare@Itaca” Galleria Vertigo Arte, Cosenza
- Spazio Tadini, Milano.
2008: “Aria, Vento, Volo” Convento di San Michele
di Montecelio, Roma.
2008: "Tra cielo e Terra, omaggio a K.Wojtyla" Castello di
Sperlinga, Enna.
2009: "Silence” Parco Storico del Ninfeo di Vadue di Carolei (Cs).
2009: "Calabria 2009 -
ricognizione pittura" Galleria Prov. Santa Chiara, Cosenza.
2009: "Io, gli altri-Book
Art" Biblioteca Civica Italo Calvino, Torino.
2009: "Il Valore
dell'arte" Christies' - Palazzo M.
Lancellotti, Roma
2009: "Dalla terra al
cielo" Convento San Michele di Montecelio, Roma.
2009: "Azioni e
contaminazioni nel solco delle avanguardie" Zona Sud, Maierà (Cs).
2009: "The Wall - 1989-2009"
Spazio Luparia, Stresa.
2010: “Silence-Work in progress”
Galleria Maratea Contemporanea, Maratea (Pz)
2010: “Generaction” Galleria Arti
Visive Università de Melo, Gallarate.
2010: “Viaggio nella parola di
Alda Merini”Auditorium Fondazione Cariplo e
Biblioteca Sormani, Milano.
2010: “Ascolta il passo breve
delle cose” Museo dei Brettii e degli Enotri, Cosenza
2010:
“GASM Collezione e Manifesto” Convento
San Michele di Montecelio, Roma
Hanno scritto di lui:
Paolo Aita,
Maria Luisa Angiolillo, Paolo Balmas, Andrea Romoli Barberini, Enzo
Battarra, Franca Calzavacca, Mario Cappelletti, Francesco
Carbone, Paolo Centioni, Anna Cochetti, Claudia Colasanti, Mimmo Coletti, Mario
De Candia, Giuliana De Fazio, Enzo Dall’Ara, Anna D’Elia, Massimo Duranti,
Franco Flaccavento, Nato Frascà, Antonio Gasbarrini, Franco Gordano,
Franco A. Lancetti, Moshe Levinthal, Antonella Marino, Luciano Marucci,
Alessandro Masi, Damiano Minishi, Nicola Micieli, Mimma Pasqua, Azzurra
Piattella, Ludovico Pratesi, Tarcisio Pingitore, Settimia Ricci, Gioxe
Rosenthal, Sebastiano Saglimbeni, Tiziano Santi, Giuseppe Selvaggi, Tonino
Sicoli, Lucia Spadano, Franco Spena, Emilia Valenza, Maria Vinella, Francesco
Votano...
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Mezzogiorno - La Stanza Letteraria - Corriere dell’Umbria - Corriere di Caserta
- Corriere Nisseno - Corriere di Roma -Mezzogiorno Economico - L’Irpinia - Il
Domani - Il Quotidiano - Latina Oggi - L' Eco di Basilicata - La
Provincia di Cosenza - La Sicilia - Bari Sera…
Della sua
attività si sono inoltre occupati: RAI 1 - RAI 2 - RAI 3, varie emittenti
radiofoniche e televisive private e numerosi siti Internet.
Estratti da recensioni
E' una pittura di sintesi quella di Salvatore
Pepe che raggiunge punte di resa formale improntate ad un certo
elementarismo strutturale e ad un minimalismo del segno. La caduta
dell'elemento colore, la riduzione della forma verso valori primari, fanno di
questa ricerca un' esempio di post-pittura, ovvero di quel filone neo-astratto
di intonazione povera, tutta incentrata sull'uso di materiali extra pittorici.
Tonino Sicoli
Con il passare del tempo Salvatore Pepe ha portato sempre di
più allo scoperto la ricerca di un termine medio, capace di garantire al suo
lavoro un alto grado di recepibilità. La geometria elementare incarnata nelle
cose, negli oggetti d'uso chiamati in causa e negli spazi configurati, è questo
termine medio, ma funziona anche indiscutibilmente come una sorta di
amplificatore del silenzio. Di quel silenzio che è insieme motore e carburante
indispensabile di ogni rigenerazione estranea all'effimero, di ogni consegna
ricevuta dalla storia e girata all'immaginazione.
Paolo Balmas
Per Salvatore
Pepe l'arte è dovunque si riesca a pensarla…nelle forme archetipe, nei
legni catramosi, nelle geometrie minime, nelle cromie mediterranee, negli assemblaggi
oggettuali…Non importa quale sia il mezzo usato, importante è produrre un'idea,
attivare un percorso di reinvenzione dell'immagine e dell'oggetto, costruire
una relazione di segni in grado di comunicare un nuovo senso (o di ritrovare un
senso) delle cose. All'artista non basta agire nella realtà, egli reagisce ad
essa ed è proprio questa capacità reattiva che produce il ripensamento, la
ricostruzione, la rinominazione.
Maria Vinella
Salvatore Pepe è radicale nel
rifiuto di ogni elemento iconico. La sua narrazione si svolge negli interstizi
tra un pezzo e l'altro, nell'accostarsi di materiali, nel trasfigurarsi di
oggetti… avendo origine dall'unione inattesa di due reperti, dal vuoto che
sostituisce un pieno, dalla scansione ritmica che induce ad un ripensamento del
tempo. Nella dimensione maieutica dell'arte tutto sembra possibile, il riscatto
dalla banalità diventa una sfida audace, ma necessaria, il gesto estremo
dell'artista contro il nulla che incombe. Il rapporto mimetico è superato
dall'esibizione dell'opera, di cui l'artista si incarica di evidenziare leggi,
ritmi, simboli.
Anna D'Elia
A contraddistinguere le opere di Salvatore Pepe rimane una
nettezza d'impianto, sempre confermata attraverso gli anni, che si appunta
sulla sovrapposizione degli elementi e sulla loro trasparenza. I piani sono sempre
ben scanditi e risulta agevole la lettura del rapporto supporto/superficie. I
colori ultimamente risentono dell'estetica dell'artificiale per cui sono
innaturali, spesso hanno tonalità industriali che vengono abbinati ai
particolari cromati e ai materiali plastici che sono direttamente utilizzati
per la loro composizione. L'atteggiamento comune in queste composizioni è di un
sorvegliato rigore che con sforzo si concede alla geometria, che quindi viene
vista come punto di partenza, non d'arrivo.
Paolo Aita
Salvatore Pepe costruisce perciò le sue geometrie
come se fossero “are”, piani sui quali o all’interno dei quali potrebbe
compiersi il miracolo della visione che si fa parola e che esprime un disegno
che, superando il quotidiano, si perpetua nel sempre. Anche se frutto di
“segni” rigorosamente minimali, gli spazi che Pepe organizza, dispone o
sviluppa, o ancora essenzializza, dichiarano il mistero del silenzio,
territorio sacro nel quale la “parola” può porgersi senza suono e senza forma.
Sono simboli estremi che si caricano di senso allo sguardo che accoglie il loro
manifestarsi Franco
Spena
Nella pittura di Salvatore Pepe avverte il
rischio della scommessa di libertà del nostro tempo.
In essa si conficca il seme della
solitudine e si consuma il dramma della materia.
Si sostanzia il vortice di luce e degli
abissi tombali, si distingue per energia e si differenzia per qualità. Questa
pittura è il cantico della terra dei paradisi perduti è
l'avvitamento mortale alla liturgia panteistica della forma.
Convive in queste pieghe rugose e in queste chiazze di
quasi perfetta armonia tutto il pensiero mistico medievale e tutta
l'aspra dissimmetria aritmica della coscienza dell'uomo del XX secolo. Alessandro Masi
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